
Hai amato “Haunted Hotel”? Ecco 10 serie TV spettrali e irresistibili da guardare
Se Haunted Hotel ti ha catturato, probabilmente è per quel mix irresistibile di corridoi scricchiolanti, camere con segreti inafferrabili, demoni che spuntano quando meno te l’aspetti e un cast variopinto di umani e fantasmi. O forse perché anche tu hai trovato irresistibile Abaddon (come biasimarti?!).
La serie segue Katherine, una madre single con due figli (Ben ed Ester) che eredita l’Undervale, un hotel… con inquilini che non fanno mai check-out. A “darle una mano” c’è il fratello Nathan con cui aveva perso i contatti – oggi un fantasma in piena regola – e un’umanità (viva e non) che trasforma ogni camera in un micro-mistero di cuore e caos. È una comedy horror animata adulta firmata da Matt Roller (il co-creatore di Rick and Morty), con un cast vocale d’eccezione guidato da Will Forte ed Eliza Coupe: ritmo, trovate sovrannaturali e un tono autunnale perfetto per serate di binge. E la buona notizia: Netflix ha già rinnovato la serie per una seconda stagione, quindi vale la pena restare “ospiti” e tenere calde le chiavi fin da ora.
Se sei nella fase “mi serve qualcosa che tenga viva questa vibe tra brividi e abbracci”, sei nel posto giusto: abbiamo scelto dieci serie animate che condividono col mondo di Haunted Hotel l’anima autunnale, il gusto per il mistero, il tocco gotico (a volte tenero, a volte caustico) e quel senso di famiglia trovata che si costruisce stanza dopo stanza. Pronto a fare check-in in nuovi incubi accoglienti?
Un’estate, due gemelli e una città che nasconde segreti paranormali. Gravity Falls segue Dipper e Mabel Pines, mandati a vivere con lo zio Stan, proprietario di un bizzarro museo dell’occulto. Ben presto scoprono che la cittadina è popolata da mostri, portali dimensionali e creature impossibili. Come Haunted Hotel, combina mistero, ironia e una sorprendente profondità emotiva: sotto i toni comici si nascondono temi di crescita, amicizia e accettazione. L’animazione colorata e il ritmo brillante la rendono perfetta per chi ama i mondi pieni di segreti e stranezze.
Un piccolo cult autunnale che riesce a essere tenero, inquietante e geniale allo stesso tempo.
Una delle esperienze più poetiche e inquietanti dell’animazione occidentale. Over the Garden Wall segue due fratelli, Wirt e Greg, che si smarriscono in una foresta misteriosa chiamata “The Unknown”. Qui incontrano animali parlanti, spiriti e figure sinistre che incarnano la malinconia e la speranza.
Come Haunted Hotel, anche questa serie gioca con l’estetica autunnale – foglie cadenti, toni seppia, musica folk e un’atmosfera sospesa tra sogno e incubo. È una fiaba nera che parla di perdita e crescita, capace di emozionare e inquietare nello stesso respiro. Breve ma indimenticabile, è una visione perfetta per chi ama l’horror gentile e le storie che profumano di bosco e mistero.
Tra tutti gli adattamenti di Scooby-Doo, Mystery Incorporated è quello che più si avvicina allo spirito di Haunted Hotel. Mentre la banda risolve casi sempre più pericolosi nella città di Crystal Cove, scopre un’antica maledizione che lega insieme i misteri del passato.
La serie mescola commedia e tensione gotica, con un’estetica più cupa e una trama orizzontale che evolve episodio dopo episodio. È perfetta per chi ama il tono horror-cartoon con personaggi carismatici, mostri mascherati e un pizzico di romanticismo adolescenziale. E, come nel caso di Haunted Hotel, dietro i colori vivaci e le gag si nasconde un cuore più oscuro di quanto sembri.
Direttamente “dall’altra parte”, Hazbin Hotel è la serie gemella ideale di Haunted Hotel — e non solo per il nome. Creata da Vivienne Medrano, è ambientata all’Inferno e segue Charlie, la principessa infernale che tenta di redimere i peccatori aprendo un hotel per anime perdute.
Coloratissima, irriverente e musicalmente irresistibile, la serie fonde humor dark, numeri cantati e personaggi sopra le righe, tra cui l’indimenticabile Alastor, il demone-radio. Come Haunted Hotel, unisce il macabro al grottesco con un messaggio sorprendentemente dolce: che anche tra i dannati può esserci redenzione. Una visione obbligata per chi ama estetica gotica, colonna sonora esplosiva e satira sulfurea.
Spin-off ambientato nello stesso universo di Hazbin Hotel, Helluva Boss segue un gruppo di demoni che gestisce un’agenzia di omicidi su commissione… dall’Inferno, ovviamente.
Più cruda e grottesca del suo “show gemello”, è perfetta per chi ha apprezzato la parte più adulta e sfacciata di Haunted Hotel. L’umorismo è nero come la pece, i personaggi sono eccentrici e le situazioni oscillano tra il tragicomico e il surreale. Oltre al divertimento, offre anche momenti inaspettatamente toccanti e canzoni memorabili. Se ami il mix di caos infernale, ironia e sentimento, questa serie ti terrà incollato allo schermo fino al check-out finale.
The Owl House è una delle serie fantasy più amate degli ultimi anni, un mix di magia, ironia e tematiche queer che l’hanno resa un piccolo cult. Racconta la storia di Luz, una ragazza che finisce per caso nel mondo delle Streghe, dove viene accolta dalla ribelle Eda e dal dolcissimo demone King. Proprio come Haunted Hotel, la serie alterna comicità e momenti emozionanti, giocando con estetica dark, mondi alternativi e personaggi fuori dagli schemi. Le ambientazioni, che sembrano uscite da un sogno gotico di Halloween, e il tono empatico ma spettrale la rendono una visione perfetta per chi ama il sovrannaturale con un cuore tenero. Un piccolo gioiello Disney dal fascino malinconico e ribelle.
Un classico dell’animazione horror per ragazzi, Leone il cane fifone è ancora oggi uno dei cartoni più strani e inquietanti mai prodotti. Racconta di un cagnolino fifone che vive con i suoi padroni in una fattoria isolata, continuamente minacciata da mostri, fantasmi e creature surreali. Ogni episodio è un piccolo incubo che mescola umorismo, inquietudine e una sottile tristezza di fondo. Come Haunted Hotel, riesce a trasformare l’orrore in emozione e a dare profondità anche ai mostri più assurdi. Lo stile visivo, volutamente disturbante, e il tono tragicomico ne fanno un cult intramontabile, amatissimo dagli amanti dell’animazione dark. Perfetto per chi cerca brividi vintage e atmosfere di pura follia.
Basata sui fumetti di Hamish Steele, Dead End: Paranormal Park è una serie Netflix colorata e piena di sorprese. Segue Barney, un ragazzo transgender che lavora in un parco divertimenti infestato da demoni, spiriti e portali dimensionali. Insieme ai suoi amici e al fedele cane parlante Pugsley, affronta mostri e insicurezze personali con ironia e coraggio. Come Haunted Hotel, la serie usa il sovrannaturale per parlare di identità, accettazione e famiglia scelta, mescolando comicità e momenti toccanti. Tra musical infernali, possessioni demoniache e storie queer rappresentate con sensibilità, è una visione perfetta per chi ama l’horror colorato e l’umorismo dark con un messaggio profondo.
Se Haunted Hotel ti ha conquistato con il suo mix di humor nero e soprannaturale domestico, Little Demon è la prossima tappa obbligata. Creata da Darcy Fowler, Seth Kirschner e Kieran Valla per FX, la serie racconta la vita di Chrissy, una ragazzina che scopre di essere — sorpresa! — la figlia dell’Anticristo. Tra una madre sarcastica (doppiata da Aubrey Plaza) e un padre infernale ma irresistibilmente narcisista (Danny DeVito), Chrissy cerca di vivere un’adolescenza normale… tra portali infernali, demoni e crisi esistenziali. L’animazione è colorata e caotica, i dialoghi pungenti e il tono sempre sopra le righe. Come Haunted Hotel, riesce a essere spettrale e affettuosa allo stesso tempo, mescolando risate, gore e momenti di inaspettata dolcezza infernale.
Sebbene sia una serie antologica per adulti, Cabinet of Curiosities è un must per chi ha amato le atmosfere decadenti di Haunted Hotel. Creata e presentata da Guillermo del Toro, raccoglie otto storie diverse di orrore e follia, ognuna diretta da un regista differente. C’è il gotico vittoriano, il macabro surreale e persino l’orrore cosmico alla Lovecraft.
Ogni episodio è un piccolo film d’autore, visivamente straordinario, che combina inquietudine e poesia visiva. Anche se meno ironica e più adulta rispetto a Haunted Hotel, condivide quella fascinazione per i mostri come metafora dell’animo umano. Perfetta per un binge watching di Halloween, tra eleganza e incubi raffinati.
































